Etica e sostenibilità

Il nostro impegno

Etica e sostenibilità

Il progetto Nido di Seta nasce da un'idea: ripartire da una tradizione nel rispetto in un'ottica di sostenibilità sociale e ambientale. Quest'intenzione si è trasformata in gesti concreti, verificabili in ogni fase della nostra filiera: dalla gelsibachicoltura al tessuto.

01 — La terra

Un gelseto incontaminato, gestione idrica, sostenibilità energetica

Certificato IT-BIO-004.380-0035639.2026.001 · Ente di controllo Suolo e Salute S.r.l. · Azienda sotto controllo dal 2015

Il gelseto Nido di Seta è certificato secondo il regolamento (UE) 2018/848 relativo alla produzione biologica dall'ente di controllo Suolo e Salute S.r.l. Lavoriamo quotidianamente osservando i principi dell'agricoltura rigenerativa, un approccio agricolo che non si limita a ridurre l'impatto ambientale, ma mira a rigenerare suolo, biodiversità e comunità, creando sistemi agricoli resilienti e sostenibili.

Nella nostra azienda sono banditi prodotti industriali di sintesi destinati all'uso agricolo e tintorio. Le nostre sete sono trattate solo con acqua e tinte con pigmenti naturali. Grande attenzione è dedicata all'ottimizzazione delle risorse idriche presenti sul territorio, rendendoci indipendenti dal consumo di acqua dolce per l'irrigazione.

Siamo azienda ad energia positiva, produciamo più energia di quanta ne consumiamo massimizzando l'efficienza energetica tramite impianto fotovoltaico.

02 — Il lavoro

Il rispetto della persona

La nostra filiera vive grazie a una rete diffusa di collaboratrici e collaboratori, principalmente del territorio calabrese, con una forte presenza femminile. Rimettere in piedi questa catena produttiva ha permesso di coinvolgere donne e uomini specializzati in attività e arti che rischiavano di scomparire per sempre. Persone che custodiscono saperi e segreti nella bachicoltura, nella trattura, nella filatura, nella tessitura al telaio, e che oggi tornano a essere lavoro, producendo reddito e, quindi, un motivo per restare.

Nido di Seta, infatti, crede fermamente che attraverso queste azioni si possa arginare lo spopolamento delle aree interne dove il patrimonio immateriale aspetta di tornare a essere risorsa.

Riconoscimento

1° posto — Premio Best Practice «Italia Rurale», 2023

Golden Ambassador della PAC per l'Italia — Rete Rurale Nazionale, Ministero dell'Agricoltura e Unione Europea

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