San Floro

Il territorio

San Floro

Il territorio · San Floro 01 / 03 · scorri →
Il paese

Nel cuore della Calabria

San Floro è un piccolo paese dell'entroterra catanzarese arroccato sulle colline che si affacciano sullo Ionio, dove lo sguardo si perde tra la vallata e il mare. Il borgo vanta una posizione strategica, a pochi minuti dal capoluogo e dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme, nel cuore dell'Istmo dei due mari. Le sue origini si perdono nell'incertezza del tempo; il suo nome, invece, porta ancora oggi quello del santo patrono, custodito nella memoria calabrese fin dall'XI secolo.

La memoria

Un racconto che resiste

699 persone abitano questo luogo di indole ospitale, dove le piccole casette di antica costruzione si susseguono lungo i viottoli di selciato e sanpietrini. San Floro ha attraversato i secoli portando con sé un sapere prezioso: quello della seta, tessuto insieme ai paesi vicini di Borgia, Cortale e Girifalco, e trasformato dalle mani sapienti di Catanzaro in velluti e damaschi. Un'eredità che il tempo ha messo più volte alla prova, tra terremoti che hanno spezzato le pietre del paese e lo spopolamento sistemico. Eppure, San Floro non ha mai smesso di raccontarsi. Nei suoi vicoli, tra palazzi storici e scorci che si aprono sulla Valle del Corace, si respira ancora la stessa vita che animava il paese quando i gelsi erano il suo cuore pulsante.

Il presente

Un paese protagonista

L’esperienza della seta porta ogni anno viaggiatrici e viaggiatori, provenienti da ogni parte del mondo, a recarsi a San Floro, per scoprire il mistero della seta. Una pratica millenaria, un patto tra l’uomo e la natura, grazie al quale una foglia di gelso diventa magia. Questo paesino dalla conformazione collinare, non lontano dal profumo e dal colore del Mar Ionio, regala emozioni semplici e autentiche. Durante la primavera, in occasione della Pasqua, si celebrano i solenni riti della settimana santa: con dolore e passione i cittadini vivono i momenti antecedenti alla crocifissione di Cristo, raggiungendo il culmine della gioia e dell’entusiasmo con la Cunfrunta, l’attimo in cui le figure di Gesù e della Madonna si incontrano. La prima domenica del mese di maggio, si onora il santo che ha dato il nome al paese, attraverso il rito del voto di penitenza a San Floro. Si racconta che nel 1763 si diffuse una drammatica epidemia di peste nel Regno di Napoli che, nonostante i numerosi interventi sanitari, cessò solo a seguito di un rito penitenziale da parte dei Sanfloresi, che chiesero perdono per i peccati commessi. Da allora ogni anno gli abitanti del paese, con un affascinante partecipazione emotiva, ripetono il voto di penitenza nella chiesa principale, muniti di una corona di spine e della grande fede e devozione che li lega al santo. Nella piazza principale si trovano i due simboli principali: la chiesa di San Nicola eretta nel 1560 e il castello del Duca di Girifalco che ospita Museo della Seta. San Floro oggi è un’area che sprigiona un’energia brulicante, dove tradizioni e saperi antichi sono risorsa viva.